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lunedì 23 febbraio 2009

Io sputo su di voi e sul Futurismo

Io sputo. Sputo su di voi. Sputo su di voi che oscenamente festeggiate cent'anni di Futurismo.
Io sputo sulle vostre mostre, sui vostri musei, sulle vostre manifestazioni. Io sputo sui vostri cataloghi, sui vostri dipinti di Boccioni, di Balla, di Prampolini, di Crali. Sputo sul vostro Marinetti che avete prima ucciso e ora volete resuscitare: cadavere infradiciato dai vostri insulti di sessant'anni e che adesso avete riesumato. Io sputo su di voi tombaroli che aprite tombe che voi stessi avete sigillato e adesso urlate fra miasmi cadaverici: "Futurismo per sempre!"
Voi mi fate schifo: voi avete ucciso il Futurismo, voi passatisti, comunisti, democristi, partigiani, borghesucci fetenti, illetterati politicanti e pseudo-intellettuali vecchi di cent'anni.
Lasciate il Futurismo a noi che l'abbiamo sempre amato e togliete le vostre mani lerce da ciò che avete ammazzato.
Io sputo su di voi e sull'assassinio da voi compiuto. Io sputo sul vostri decrepiti crani spelacchiati e sulle vostre gialle facce occhialute. Sputo su ciò che siete e siete stati. Io sputo su ciò che voi avete fatto e sulla vergognosa Italia che voi avete creato.

martedì 6 novembre 2007

La tomba di Marinetti

Ho visitato, il 2 novembre e aprofittando della mia visita al Cimitero Monumentale di Milano, la tomba di Marinetti.
E' singolare come di questa sepoltura si trovi pochissimo persino su internet; neppure nel sito del Cimitero Monumentale vi è traccia del poeta e, scorrendo la voce "sepolture famose" o "personaggi illustri" non se ne ricava nessun indizio.
Ho quindi dovuto chiedere negli uffici del cimitero dove il Marinetti sia sepolto: l'impiegato, naturalmente, non sapeva chi Marinetti fosse e ha dovuto consultare il suo archivio.
La tomba è piccola, a terra, si trova nel campo 4, a destra del viale centrale che dal Famedio si diparte perpendicolare verso il centro della necropoli. Una tomba modesta, ricoperta di una lastra di bronzo decorata ai lati con delle greche di sapore vagamente floreale: insieme a Marinetti riposano, nella stessa sepoltura, il padre e la moglie. Mi ha accompagnato, mentre osservavo la tomba, un vago sorriso nell'immaginare quanto al Marinetti una tomba così fatta potesse essere odiosa, con quel sentore di "liberty" che lui disprezzava.
Una tomba piccola quasi anonima, mentre intorno è uno svettare di monumenti d'architettura razionalistica e futurista: strano destino che il fondatore di quel movimento grandioso riposi in una così piccola e anonima sepoltura.
Marinetti morì il 2 dicembre 1944 a Bellagio, proprio nel mezzo del lago di Como: fu sepolto con funerali solenni pochi giorni dopo, mentre a Milano infuriavano i bombardamente alleati che, nel 1942, avevano colpito proprio quello stesso cimitero, con scempio di sepolture e di monumenti funebri.
Sulla tomba una scritta semplice: Filippo Tommaso Marinetti. Poeta.