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lunedì 27 ottobre 2008

Forza luminosa che irradiando dal viso

Sogno di svegliarmi, un mattino, e di farmi la barba con dinamite potentissima al posto del sapone e una sciabola malese invece del rasoio.
Solo così, chissà, nel fragore dinamitardo dei peli tagliati e negli scoppi successivi della lama affilatissima, potrò rigenerarmi in una freschezza nuova che mia dia, esplodendo come shrapnels nei mattini nebbiosi di questo ottobre che scorre languido, una forza luminosa che irradiando dal viso abbagli di luce meravigliosa questo mondo ingrigito.

mercoledì 22 ottobre 2008

Un mondo antico che è morto e sepolto

Nel decumano di Milano, verso la piazza del Santo Sepolcro, strizzo gli occhi nello scuro degli angoli più bui e mi sembra di vedere, dietro alle grate delle cantine di vecchie case diroccate, ombre di fantasmi diafani di vecchi romani in tunica bianca e sandali di cuoio.
E mi pare, ma forse è un'ombra fugace o un'illusione dei miei occhi stanchi, che anche loro strizzino miopi i loro occhi millenari senza più vita per spiare con meraviglia dall'ombra delle tombe dimenticate questi moderni esseri umani camminare spavaldi sui vecchi marciapiedi di pietre squadrate.
E guardo sbigottito sulla strada moderna di questa Milano abitata di barbari, mamme vestite come bambine e bambine vestite come puttane passare ridendo fra ombre ormai mute di un mondo antico che è morto e sepolto.